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Uccisioni Striscia di Gaza: orribile esempio uso forza eccessiva dell’esercito israeliano

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Uccisioni nella Striscia di Gaza: un altro orribile esempio dell’uso della forza eccessiva da parte dell’esercito israeliano

Nelle manifestazioni palestinesi del 14 maggio, l’esercito israeliano ha ucciso oltre 40 persone, tra cui sei minorenni, e ha causato quasi 2000 feriti.

Ecco un altro orribile esempio del ricorso alla forza eccessiva da parte dell’esercito israeliano e dell’uso di proiettili veri in un modo del tutto deplorevole. Siamo di fronte a una violazione degli standard internazionali e, in alcuni casi, a quelle che paiono uccisioni intenzionali che costituiscono crimini di guerra”, ha dichiarato Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e l’Africa del Nord di Amnesty International. Continua a leggere Uccisioni Striscia di Gaza: orribile esempio uso forza eccessiva dell’esercito israeliano

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Gaza: Onu chiede indagine su violenze

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Sedici palestinesi uccisi e oltre mille feriti negli scontri con l’esercito israeliano. Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, è intervenuto oggi per chiedere «un’indagine indipendente e trasparente» sulle violenze.

Sedici morti e più di mille feriti. Tra le vittime, la più giovane ha sedici anni. È il bilancio degli scontri scoppiati ieri al confine tra Israele e la striscia di Gaza nel corso della “grande marcia del ritorno” indetta da Hamas, che ha visto la partecipazione di almeno ventimila persone. Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, è intervenuto oggi per chiedere «un’indagine indipendente e trasparente» sulle violenze.

«Questa tragedia Continua a leggere Gaza: Onu chiede indagine su violenze

Usare la benzina per spegnere il fuoco


Questa è l’immagine che per me descrive meglio la decisione unilaterale ed irresponsabile presa dal presidente americano in questi giorni in merito alla capitale di Israele. Trump ha infatti affermato che l’obiettivo era favorire il processo di pace, ma quello che questa decisione ha prodotto sono stati solo morti, feriti e nuove violenze.

La pace non può nascere da decisioni arbitrarie, ma solo da dialogo, conoscenza e compromessi. Serve soprattutto la volontà di vincere insieme, non di sopraffare e distruggere chi mi vive a pochi metri di distanza. Ed necessaria sicuramente la giustizia. Va fatta chiarezza sulle tante cose accadute in questi decenni, gli accordi devono essere condivisi ed essere giusti per ambo le parti.

Non si può tornare indietro, Continua a leggere Usare la benzina per spegnere il fuoco

Israele e Palestina: la preghiera delle madri

          

Le belle notizie non fanno audience. Per questo vengono puntualmente ignorate dai media. Non è sempre uno svantaggio: in tal modo posso rimanere più pure e svilupparsi indisturbate, non intaccate da quel meccanismo che ama troppo la sensazione e il contrapporre le idee l’una all’altra, senza amore per la verità. Così, è in punta di piedi che scrivo su La Preghiera della Madri, con il timore che si ha quando s’incontra una notizia bella e non la si vuole rovinare.

L’avete mai sentita questa preghiera? O avete visto il video su You Tube? È una canzone, o meglio un inno, che l’artista israeliana Yael Deckelbaum canta insieme ad altre cantanti di religione musulmana e cristiana. È una Continua a leggere Israele e Palestina: la preghiera delle madri

Conflitto Israele-Palestina: il nostro obiettivo è aiutare ogni parte a comprendere l’umano dell’altra

Riproponiamo l’analisi lucida e appassionata, ancora oggi di grande attualità, fatta il 18 ottobre 2008 dal refusnik (obiettore di coscienza israeliano) Noam Livne al Forum Umanista Europeo di Milano, durante la tavola rotonda “Una soluzione nonviolenta per il conflitto Israele-Palestina”. Nella foto, una manifestazione di refusnik.

Buon giorno a tutti.

Mi chiamo Noam Livne e sono nato in un kibbutz in Israele.  Sono sempre stato Continua a leggere Conflitto Israele-Palestina: il nostro obiettivo è aiutare ogni parte a comprendere l’umano dell’altra